Buona notte - Vita nel Bisagno

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Buona notte

Per i più piccoli > I racconti di Mamma Germana




Buona notte
di Marina De Mattia

Il sole stava per tramontare e mamma Germana portò i suoi piccoli in un prato asciutto e riparato.
I pulcini però non avevano voglia di dormire.
"Non ho sonno" disse il primo.
"Possiamo giocare ancora un pochino?" aggiunse il secondo.
"Perchè bisogna dormire?" chiese un altro fratellino.
"...e perchè viene buio?" domandò infine la più piccola.
"Dovete dormire perchè, solo se riposate domani avrete tanta energia per continuare a correre e giocare" rispose mamma Germana.
"Inoltre, in questo modo, lasciamo che i grilli facciano la loro serenata.
Dovete sapere che non è sempre stato così: una volta, tanto tanto tempo fa, era sempre giorno e gli animali che vivevano nel Bisagno stavano tutti insieme chiacchierando allegramente.
Tra questi c'era un giovane grillo di nome Tommaso.
Era bello, ma un po' timido ed era molto innamorato della grillotta Giulia.
Avrebbe tanto voluto parlarle del suo amore ma, con tutta quella confusione, non riusciva a farle sentire la sua voce.
Invidiava gli altri animali, specialmente le rane che gracidavano forte i loro sentimenti.
Il povero Tommaso saltellava per il torrente triste e sconsolato quando, all'improvviso, apparve una bellissima fanciulla dai lunghi capelli neri che indossava un lungo e leggerissimo abito nero sul quale brillavano tantissime piccole stelle dorate.
Era la fata della buonanotte. Questa si avvicinò a Tommaso e, guardandolo con i suoi profondi occhi blu, gli disse: 'Non essere triste'.










Aprendo un poco il suo mantello,
lasciò cadere su di lui un po' di
polvere di stelle dicendo:              

         'Anche se non puoi cantare,      
ora ti farai ascoltare,
e farai una serenata
per la bella innamorata'

'Ecco qua! Ora, quando tutti dormiranno, tu potrai finalmente suonare la serenata alla tua amata!'
Così detto, la fata volò via lentamente aprendo il suo mantello, mentre il cielo dietro di lei diventava scuro e si riempiva di stelle.
Molti abitanti del torrente poterono così tranquillamente addormentarsi e Tommaso finalmente dichiarò il suo amore a Giulia, accompagnato dal concerto notturno delle rane.
Da quella volta, alla fine di ogni giorno, il sole tramonta per lasciare posto al cielo stellato."
Terminato il racconto i pulcini, che si erano accovacciati vicino alle calde penne della mamma, chiusero dolcemente gli occhi e si addormentarono.
"Buona notte, piccoli miei!" sussurrò mamma Germana e ripose il suo libro di storie.
La luna splendeva alta nel cielo, l'aria era tiepida, le rane ed i grilli del Bisagno cantavano le loro melodie in attesa di un nuovo giorno.


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