Ponte Carrega - Vita nel Bisagno

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Ponte Carrega

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Dopo la zona di San Sebastiano, proseguendo lungo il corso del Bisagno, verso il quartiere di Gavette, il torrente è attraversato dal ponte Carrega.
Questo è un grazioso ponte che, per la sua particolare architettura ad arcate, si distingue nettamente da quelli vicini più lineari.
L’andamento ad archi inoltre è ripreso da una serie più numerosa di piccoli archi in mattoncini rossi ornamentali nella parte superiore del ponte stesso.
Fino ai primi decenni del ventesimo secolo era molto più esteso per permettere  un migliore deflusso delle acque del torrente.
Successivamente però, come è accaduto anche per altri ponti genovesi, è stato notevolmente ridotto a favore di strade ed  abitazioni.
Oggi è un piccolo ponte pedonale composto soltanto da sei arcate.
La caratteristica copertura di pietre e mattoncini permette l’attecchimento di  varie specie  vegetali. Possiamo così trovare piante erbacee che crescono negli interstizi delle pietre e piante rampicanti.
Tra le prime si può osservare la parietaria ( Parietaria officinalis ), pianta erbacea perenne, molto comune, appartenente alla famiglia delle urticacee.
E’ poco ramificata con  foglie lanceolate, ruvide al tatto, con un lungo picciolo e  una fine peluria leggermente adesiva della pagina inferiore.
Si adatta a  vari ambienti avendo delle esigenze ecologiche e nutritive minime, ma cresce soprattutto lungo i muri e nelle zone incolte, e per questo è detta anche "erba muraiola".
Tra una pietra e l’altra si possono notare anche altre piante erbacee come ad esempio piccoli cespugli di valeriana selvatica (Centranthus ruber) che cresce bene anche su rocce e vecchi muri.
Le foglie sono ovato-lanceolate sormontate da altre più piccole e strette. Si riconosce soprattutto per le vivaci infiorescenze presenti da giugno ad ottobre e costituite da piccoli fiori tubulari pentalobati color rosa-porpora.
Nella parte centrale del ponte è riuscita ad attecchire addirittura una pianta di fichi (Ficus carica).
Tra le piante  rampicanti si possono osservare facilmente piante di edera (Hedera helix) che, con le piccolissime radici che sviluppa sul fusto, è capace di aderire fortemente ai punti di appoggio e la vite americana (Parthenocissus tricuspidata), capace di aggrapparsi anche a superfici verticali  grazie ai  suoi dischetti adesivi  e dotata di una buona resistenza all’inquinamento ed alle basse temperature. La  presenza di quest’ultima diventa particolarmente evidente in autunno quando le sue foglie diventano  rossastre donando al ponte un bellissimo effetto di colore.
In seguito all’azione erosiva del corso d’acqua, col tempo si è venuto a creare alla base del ponte, una sorta di gradino.
Questo dislivello permette la formazione di  una piccola cascata, alla fine della quale l’acqua si raccoglie  anche nei periodi con minore portata del torrente, offrendo ospitalità  a varie specie animali. Si possono così osservare diverse specie di uccelli acquatici provenienti dalla vicina zona di S. Sebastiano.
Non è raro quindi osservare germani reali (Anas  platyrhyncos) e gabbiani (Laurus ridibundus) che fanno “toletta” nella pozza d’acqua ai piedi del ponte o seguire il passaggio ad esempio  di esemplari di fagiano (Phasianus colchicus), corvidi (taccole, cornacchie grigie) e degli immancabili piccioni (Columbia livia).
Le acque del Bisagno, notoriamente non profonde o addirittura scarse per buona parte dell’anno possono inoltre ospitare in questo tratto, anche altre specie come la gallinella d’acqua (Gallinula chloropus) che, pur essendo una discreta nuotatrice, vive bene in zone con un facile accesso alle acque dolci (come pozze o fiumi).
Ponte Carrega rappresenta quindi un  esempio di come anche in città sia possibile osservare la natura se soltanto ci si ferma un momento.
Per il valore architettonico, paesaggistico e ambientale inoltre, questo tratto del torrente, con il grazioso ponte che lo attraversa, meriterebbe sicuramente un maggior rispetto ed attenzione  per la sua conservazione.
          
Marina De Mattia
Fonti:
AutoreTitoloRiferimento
ClassitalyTorrente Bisagnowww.fiumi.com
Provincia di GenovaPiano di bacino Torrente Bisagnohttp://cartogis.provincia.genova.it/cartogis/pdb/index.htm
ARPA UmbriaProgetto PRISMAS: Il sottoprogetto Liguriawww.arpa.umbria.it/AU/prismas/PRISMAS/CONV/DOC/doc%20pres%203%20liguria%20pp23-28.pdf
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