Il principe del Bisagno - Vita nel Bisagno

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Il principe del Bisagno

Per i più piccoli > I racconti di Mamma Germana


Il principe del Bisagno
di Marina De Mattia

Un giorno di primavera, mamma Germana nuotava tranquillamente lasciandosi trasportare di tanto in tanto dalle acque del torrente ma senza mai perdere di vista i suoi pulcini.
Questi invece, si davano un gran da fare nuotando velocissimi agitando le giovani zampette, per esplorare il nuovo mondo.
Ad un tratto finirono per urtare contro una grossa pietra e furono costretti a rallentare la loro corsa; fu allora che videro due lunghi rami e pensarono che fosse una pianta acquatica, poi però continuarono a seguirli con lo sguardo e si resero conto che una strana, enorme figura emergeva dalle acque.
Si guardarono per un istante e poi corsero via gridando: "Mamma, mamma, laggiù c'è un gigante!"
La germana voltò lo sguardo e notò un grosso uccello che fissava immobile il torrente. Chiamò a sé i suoi piccoli e disse: "Quello non è un gigante, è uno splendido airone cenerino. Si chiama così per il suo colore che è grigio come la cenere; vedete, ha un collo lunghissimo ed il capino bianco sul quale spiccano





quelle due lunghe penne nere.
Spesso se ne sta fermo fermo lungo la riva o passeggia lentamente con le sue lunghe zampe.
Nel nostro torrente lo possiamo incontrare tutto l'anno perchè qui si trova bene e non ha bisogno di volare
lontano, nei paesi caldi come fanno gli altri suoi amici aironi che vivono più a nord".
In quel momento, l'airone cenerino che, nonostante l'agitazione creata dai pulcini, era sempre rimasto
immobile, improvvisamente si alzò in volo dispiegando le sue grandi ali e con un lento e maestoso battito si allontanò
lasciando i piccoli germani a becco aperto.
"L'airone cenerino non corre e non si agita" spiegò la mamma, "ma, al momento opportuno, è capace di percorrere anche lunghe distanze con le sue grandi ali e, per la sua eleganza, è considerato da tutti il principe del Bisagno".
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