Il pulcino Zampalunga - Vita nel Bisagno

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Il pulcino Zampalunga

Per i più piccoli > I racconti di Mamma Germana




Il pulcino Zampalunga
di Marina De Mattia

Quella mattina mamma Germana portò i pulcini a lavarsi in riva al torrente. Arrivati in una zona riparata e tranquilla, tutti cominciarono a bagnarsi imitando la mamma e facendo tanti spruzzi. Il più grande, sicuro di sé, era invece salto sopra un sasso, col becco raccoglieva l'acqua e poi si puliva con cura in mezzo alle piume. Ad un tratto però perse l'equilibrio e, scivolando sul masso bagnato, si ritrovò in acqua ed urtò contro una piccolissima punta gialla. Dopo l'urto, questa si mosse e, in un frullio d'acqua, apparve uno stranissimo pulcino... era tutto nero con il becco rosso sul quale spiccava una puntina gialla. Mamma Germana, vedendo tutto quel movimento, raggiunse il suo piccolo. "Mamma", disse questo, correndole incontro, "guarda che strano uccello e che zampe lunghe che ha!!!". "E' un grazioso pulcino di gallinella d'acqua." rispose la mamma.
"E perché era sottacqua come i pesci?"
"Perché le gallinelle, quando si sentono in pericolo e non possono scappare, s'immergono nell'acqua, vicino alla riva in mezzo alla vegetazione, lasciando fuori soltanto il becco per respirare. Povero piccolo guardate come è spaventato!"
"Non avere paura, siamo tuoi amici" gli dissero i piccoli di germano, che nel frattempo si erano riuniti intorno a lui.
"Uhm..." fece mamma Germana "tutto questo mi fa venire in mente la storia del pulcino Zampalunga: c'era una volta, mamma Gallinella d'acqua che nuotava con il suo piccolo insegnandogli a muoversi nell'acqua e sulla riva.













Il pulcino andava molto fiero
delle sue lunghe zampe con le quali
non solo poteva nuotare ma riusciva
anche a camminare sulle piante acquatiche, e se ne vantava continuamente con gli altri cuccioli piumosi del torrente. “Guardate cosa so fare con le mie zampe” diceva “voi non ci riuscirete mai!”. Un giorno, mentre la madre gli stava spiegando come metterle sulle piante, il pulcino, sentendosi molto sicuro di sé, cominciò ad allontanarsi. Era davvero bravo e volteggiava tranquillamente in mezzo alla vegetazione. Ad un certo momento questa diventò troppo fitta  e con i suoi movimenti ancora inesperti, restò impigliato con una zampetta.  Era bloccato, non poteva muoversi ed era rimasto solo. Non si era accorto infatti di essersi allontanato così tanto. Non sapeva cosa fare ed aveva tanta paura. Per fortuna dopo poco tempo mamma gallinella sentendo i suoi richiami, accorse da lui e gli liberò la zampetta. Zampalunga aveva capito che aveva ancora molto da imparare e da allora ascoltò sempre con attenzione le spiegazioni della mamma e così diventò grande e forte.” Quando mamma Germana terminò il racconto, il pulcino sembrava essersi calmato.
“Possiamo tenerlo con noi fino a che non ritrova la sua mamma?” chiese un germanino. In quel momento
da lontano si udì un forte richiamo: era la gallinella d’acqua che cercava il suo piccolo. Il pulcino fuligginoso, felicissimo, corse via veloce con le sue lunghe zampe e, nuotando dietro la sua mamma, in pochi minuti sparì dalla vista dei piccoli germani.




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